S. Basilio di Ariano nel Polesine

In corrispondenza dell’attuale frazione di San Basilio di Ariano Polesine in epoca etrusca e romana sorgeva un insediamento portuale di particolare importanza per l’arrivo delle merci dai mercati adriatici.
Il centro romano è stato identificato con la mansio Hadriani, stazione di posta collocata nel punto in cui, nel II secolo a.C., la via Popillia, proveniente da Rimini, si dirigeva verso Adria, mentre una seconda e più tarda direttrice costiera proseguiva verso Loreo.
Tra la fine del IV e il V secolo d.C., San Basilio ospitava una comunità che aderiva alle prime manifestazioni del cristianesimo; venne edificata una cattedrale con battistero, attualmente visibile nell’area archeologica aperta al pubblico. Alla chiesa faceva capo una piccola necropoli con sepolture ad inumazione.
Della chiesa sono stati individuati solo il muro perimetrale meridionale e parte dell’abside rivolta ad est e dunque allo stato attuale delle ricerche non è possibile definirne la planimetria. Il battistero appartiene alla tipologia con pianta ottagonale, vasca centrale e abside sul lato orientale ed era collegato alla chiesa da alcuni ambienti di raccordo, forse porticati, funzionali alla complessa ritualità del battesimo.
Nell’area archeologica è visibile anche un grande edificio monumentale riferibile all’epoca imperiale romana (II-III sec. d.C.), non indagato nella sua interezza. E’ possibile si trattasse di un grande magazzino di servizio idoneo al consistente traffico commerciale dell’approdo.